Tool – Opiate (1992)

2 Apr

Artista/Gruppo: Tool
Titolo: Opiate (Extended Play)
Anno: 1992
Etichetta: Volcano

Pochi e ben nascosti sono i particolari che possono portare a ricondurre questa prima esperienza musicale dei Tool con quello a cui ci abitueranno nel corso della loro carriera; sonorità decisamente più dure e pregne di quell’atmosfera Grunge che si respira in maniera intensa negli anni novanta, sembrano preannunciare una band totalmente diversa.

Ovviamente, trattandosi di un Extended Play di debutto, l’album non deve essere valutato in base a criteri particolarmente severi, ma si deve tenere conto che si tratta di un primo piccolo passo per una band che inizia a divulgare parte delle proprie idee musicali; proprio per questo si può “perdonare” il fatto di risulare, al termine dell’ascolto, un po’ ripetitivi e, in alcuni casi, un po’ troppo simili a sonorità già ampiamente esplorate da altri gruppi contemporanei.

Come all’interno di una sorta di sommario della loro ascesa musicale, questo EP ripercorre in maniera progressiva già al suo interno una piccola evoluzione per i Tool: tre brani (Sweat, Hush e Part of Me) decisamente pesanti e in pieno stile Grunge con una batteria molto martellante, forse troppo, e linee melodiche poco evidenti per lasciare spazio all’aggressione dello strumento, due incisioni live (Cold and Ugly e Jerk-Off) sempre sullo stesso filone ma al tempo stesso più improntate sulla cura della struttura musicale, e la traccia finale (Opiate / The Gaping Lotus Experience) che proietta verso lidi più ambiziosi.

Ed è proprio dalla title-track che si riesce ad intravedere qualche anticipazione di ciò che sarà negli anni a venire lo stile caratteristico dei Tool; una anteprima del distacco dalle sonorità Grunge per una piccola avventura in una composizione più complessa dal punto di vista sonoro dove si possono apprezzare i primi duetti intensi tra basso e batteria ad un livello più melodico, in armonia con una chitarra decisamente più curata rispetto al resto dei brani…la traccia, dopo qualche secondo di pausa, si conclude in una breve escursione fuori dagli schemi, in una sorta di omaggio ai grandi artisti dell’Hard-Rock ai quali i Tool non hanno mai negato di ispirarsi.

La voce di Maynard James Keenan è ai primordi del suo progresso di maturazione e solo nel corso degli anni avrà modo di conquistare tutto quel calore e quella indescrivibile potenza che la renderà un simbolo inconfondibile e, a mio modo di vedere, una delle più complete nel panorama Metal; ciononostante, soprattutto nei due brani live, si possono apprezzare alcuni di quegli urli simili a lamenti di sofferenza, tipici della suo vigore vocale.

Buon ascolto a tutti!!

Voto: 6.3/10


Tracks List:

1 – Sweat (3:46)
2 – Hush (2:48)
3 – Part of Me (3:17)
4 – Cold and Ugly (live, 4:09)
5 – Jerk-Off (live, 4:24)
6 – Opiate / The Gaping Lotus Experience (8:28)

Line-Up:

Maynard James Keenan – voce
Adam Jones – chitarra
Danny Carey – batteria
Paul D’Amour – basso

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Una Risposta to “Tool – Opiate (1992)”

  1. Sidistef maggio 17, 2010 a 2:10 pm #

    Eppure qualcosa di Lateralus affiora anche dai primi 30 secondi di Sweat, la prima traccia. Poi diventano più duri, come dici. Non che mi siano dispiaciuti però, anzi… Per essere un ep è anche troppo completo!

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