Steve Hillage – Fish Rising (1975)

8 Apr

Artista/Gruppo: Steve Hillage
Titolo: Fish Rising
Anno: 1975
Etichetta: Virgin Records

Dopo aver contribuito in prima persona all’uscita del primo album degli Uriel (usciti sotto lo pseudonimo di Arzachel e che poi diverranno più famosi con il nome Egg), aver fatto parte dell’unica incisione dei Kahn (da lui stesso formati) ed aver lavorato nella realizzazione della celebre trilogia Radio Gnome Invisible dei Gong, Steve Simpson Hillage inizia con questa bellissima creatura la sua lunga e variegata carriera da solista.

Ci troviamo nel 1975 e Hillage, contornato da una lunga schiera di musicisti (molti facenti parte anche della formazione originale dei Gong), prosegue quanto sperimentato fino ad allora nella sua esperienza all’interno della cosiddetta Scena di Canterbury, riuscendo ad incastonare nella sua discografia questo bellissimo concept-album che miscela al suo interno sonorità Psychedelic-Rock, Progressive-Rock e, in parte, Jazz…anche se la tendenza della produzione musicale vira in modo inesorabile verso altre direzioni rispetto alle sonorità che si riscontrano in questo album, il chitarrista londinese riesce a mantenere fede alla sua naturale vocazione senza farsi condizionare da cambiamenti che evidentemente in quel periodo storico non gli appartengono.

Un concept-album legato, come suggerisce lo stesso titolo, all’ambiente marino e ai suoi abitanti; gli effetti sonori delle tastiere e del sintetizzatore e gli assoli della delicata chitarra di Hillage rievocano al meglio l’esperienza della vita immersa nei flutti dell’acqua durante tutta la durata delle cinque tracce, alternando sezioni calme e giocose come solo la vita marina può essere in determinati frangenti, fino ad arrivare a momenti decisamente concitati, come nel caso della risalita controcorrente del fiume da parte del salmone di The Salmon Song.

Se si escludono i due brani Fish e Mediatation of the Snake che assumono più i tratti somatici della sperimentazione musicale, l’album è caratterizzato da tre long-track decisamente ben eseguite, all’interno delle quali ogni sezione è ben distinta l’una dall’altra e al tempo stesso legata alla successiva attraverso dei cambi di ritmo raramente bruschi e repentini.

Particolarmente suggestivo e di impatto è il crescendo della fase centrale del brano d’apertura Solar Musick Suite (a mio avviso la traccia più completa e , dove il chitarrista mostra tutta la sua preparazione basata non solo su qualità tecniche non indifferenti, ma anche e soprattutto su esecuzioni capaci di incantare e disegnare atmosfere dense di una “lucida follia”…a volte si ha quasi la sensazione di trovarsi di fronte ad autentiche jam-session studio.

Pur essendo presente in tutta la durata dell’album, l’anima psichedelica di Hillage trova la sua collocazione naturale nell’ultima traccia Aftaglid, dove è possibile oltretutto apprezzare a fondo la tastiera ed il sintetizzatore della sua partner Miquette Giraudy che lo ha accompagnato nella maggior parte della carriera fino ai giorni d’oggi con il suo attuale gruppo, i System 7.

Buon ascolto a tutti!!

Voto: 7.2/10

Tracks List:

1 – Solar Musick Suite (16:55)
i) Sun Song (I Love its Holy Mystery)
ii) Canterbury Sunrise
iii) Hiram Afterglid Meets the Dervish
iv) Sun Song (reprise)
2 – Fish (1:23)
3 – Meditation of the Snake (3:10)
4 – The Salmon Song (8:45)
i) Salmon Pool
ii) Solomon’s Atlantis Salmon
iii) Swimming with the Salmon
iv) King of the Fishes
5 – Aftaglid (14:46)
i) Sun Moon Surfing
ii) The Great Wave and the Boat of Hermes
iii) The Silver Ladder
iv) Astral Meadows
v) The Lafta Yoga Song
vi) Glidding
vii) The Golden Vibe/Outglib

Line-Up:

Steve Hillage – voce, chitarra elettrica
Tim Blake – sintetizzatore, tamboura
Christian Boule – chitarra elettrica
Lindsay Cooper – fagotto
Miquette Giraudy – tastiere, sintetizzatore
Mike Howlett – basso
Didier Malherbe – sassofono, flauto
Pierre Moerlen – batteria, marimba, darabouka
Gilli Smyth – voce, campane
Dave Stewart – organo, pianoforte

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2 Risposte to “Steve Hillage – Fish Rising (1975)”

  1. Sidistef maggio 17, 2010 a 2:06 pm #

    Ascoltandolo ho provato sensazioni simili alle tue, mi hanno colpito molto gli effetti delle tastiere, vicini a certo space rock tipo Hawkwind. Notevole la sezione delle percussioni. Ho trovato lì la parte più prog del disco.

Trackbacks/Pingbacks

  1. Gong – Sold to the Highest Buddha (1973) « The Book Of Saturday - febbraio 6, 2012

    […] ci faceva notare Foxtrot tanto tempo fa nella sua recensione su Fish Rising di Steve Hillage, c’è tutto un lavoro precedente svolto da Hillage con i Gong. Oggi vi […]

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