Eric Clapton & Steve Winwood – Live at Madison Square Garden

17 Apr

Dalla Londra underground ai giorni d’oggi. Due musicisti che possiamo chiamare, senza mezzi termini, dei pionieri. Scopritori curiosi della musica blues, studiosi di un genere che fino agli anni ’60 era poco conosciuto e ammirato in Europa. Clapton e Winwood si sono confrontati, hanno fondato tra i migliori gruppi della storia del rock.

Dai Cream ai Traffic, ai supergruppi dei Blind Faith e dei Derek & The Dominos. In questo tour live del 2009 hanno fuso le loro due anime, per un’indimenticabile retrospettiva delle loro più alte gemme.

Non è semplice trovare qualcosa di ufficiale in giro per il web. Vi indico quindi la traccia Crossroads, rifatta dai due in un live del 2008.

Ma per chi avesse voglia di passare 139 minuti di grande musica, lo può fare cliccando sul link tra parentesi (http://v.youku.com/v_show/id_XMTIzMzcxNzg4.html). Si tratta del film integrale del concerto al Madison Square Garden di New York nel 2009 e rimarrete a bocca aperta. Io l’ho fatto in un piovoso sabato di Santo Stefano e devo dire che ne è valsa la pena. Soli io e due dei miei artisti preferiti.

Da gustare tutta d’un fiato, a mio avviso, Voodoo Chile, un brano che hanno riprodotto in molti, ma una rarità se suonata da Clapton. Slow Hand, infatti, precisa proprio in una delle interviste presenti nel dvd, che lui aveva suonato spesso Little Wing, inserita anche nell’album Layla dei Derek & The Dominos, ma mai aveva suonato Voodoo Chile.

Lo troverete più elettrificato e distorto che mai, con alla sua destra l’organo ufficiale di quella fortunatissima incisione apparsa per la prima volta nel ’68, sull’album Electric Ladyland di Jimi Hendrix. Infatti, per chi non lo sapesse, l’organista di Voodoo Chile originale era proprio Steve Winwood, il futuro leader dei Traffic.

Sidistef

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2 Risposte to “Eric Clapton & Steve Winwood – Live at Madison Square Garden”

  1. foxtrot aprile 19, 2010 a 9:40 am #

    Beh, che dire…due artisti con i quali è sufficiente dare una rapida occhiata ai gruppi a cui hanno fatto parte per carpirne l’importanza storica…a tal proposito, oltre a quelli che hai sottolineato tu, mi vengono in mente le prime incisioni degli Yearbirds e i Bluesbreakers di John Mayall per quanto riguarda Clapton o gli esordi di Winwood con lo Spencer Davis Group…il tutto costellato da importantissime carriere soliste (anche se tra alti e bassi a mio modo di vedere).

    Il concerto al quale fai riferimento lo conosco in quanto ho il CD, ma ora che mi hai fatto notare l’esistenza del DVD non mancherò di procurarlo quanto prima…

Trackbacks/Pingbacks

  1. EXTRA|The Jimi Hendrix Experience 1967. Nascita e ascesa di un fenomeno « The Book Of Saturday - marzo 27, 2011

    […] un susseguirsi di tentativi, più o meno riusciti, di imitazione. Da brani leggendari come Voodoo Chile e Little Wing, all’uso di una complessa strumentazione, e non da ultimo, al carattere […]

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