Muddy Waters – Journeyman Blues (1971)

23 Apr

Bene, entro al negozio e chiedo: «quali dvd avete di Muddy Waters? Sa, così scelgo…». Mi presentano un ventaglio di tre opzioni. C’era anche il concerto a Montreal, ma mi attira la registrazione alla Oregon University. 40 minuti, parte con un’intervista di un paio di minuti, in macchina, con Muddy anche un pò stizzito, la qualità del video si percepisce che sarà molto scarsa.

Infatti, una volta proiettati con il filmato dentro la sala concerto se ne resta colpiti. Noto alcune cose, tra cui il fatto che eravamo in pieno clima hippie. Deve essere stato uno di quei concerti organizzati dai collettivi studenteschi, ragazzini bianchi gasatissimi al cospetto di un mostro sacro nero. Di un’intera band nera, dove spicca il nome di George “Harmonica” Smith, tanto da meritarsi il nome da guest star sulla copertina del dvd.

Super la sua performance all’armonica, con alcuni suoi primi piani che sembrano astrarlo dalla realtà, assorto in se stesso, l’occhietto flebile, spento, ma che fiato ragazzi! Quanto a Muddy Waters, una buona performance, era la prima che ammiravo live, ma sono convinto che in questo senso sarei rimasto più colpito dal concerto a Montreal (ma costava pure il doppio!). In effetti, vuoi anche per le inquadrature molto arbitrarie, che concedono spazio più ai comprimari che non al front man, sta di fatto che la chitarra del Mannish boy del Mississippi non colpisce.

Al contrario, in video, fa breccia da subito il suo appeal, la sua verve da nero capace, possente, gagliardo. Poi qualche slide qua e là e il microfono finisce in mano a un capellone che annuncia orgoglioso dopo avergli dato il five, in slang: «Maaadywtrsblsbnd!!!», questo devo aver capito, e in un attimo rieccoli tutti a cantare, ballare…

Sidistef

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Una Risposta to “Muddy Waters – Journeyman Blues (1971)”

  1. foxtrot aprile 23, 2010 a 4:28 pm #

    Effettivamente il buon vecchio Muddy sembra un po’ spento…svogliato…e per come la vedo io, se in una musica passionale come il blues, togli l’anima dell’interprete e la voglia di stupire e attirare, ne risente l’intera esecuzione…è anche vero che non è sempre possibile chiedere il meglio da tutti gli artisti e in ogni circostanza, soprattutto ad uno come Muddy Waters che, fortunatamente, di grandissime performance ce ne ha regalate a bizzeffe!!

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