Eric Clapton – Live in Hyde Park (1997)

5 Mag

Quanti ricordi con questo dvd. Soprattutto un luogo, Hyde Park, che non può non ricondurmi alla mia maturazione personale, tappa fondamentale della comprensione di me stesso. Questi sono i prati che circa 7 anni dopo questo grande concerto di “Slow Hand” mi avrebbero fatto viaggiare. Passavo molto tempo alle radici di quegli alberi, ad osservare gli inglesi giocare a rugby, a scrivere, a suonare, a provare emozioni e colloquiare con mille persone diverse mai viste prima. Ma parliamo di musica. Assolutamente da non perdere. Questo è il Clapton maturo, ormai orfano della droga e anche di certe produzioni più “slow” che “hand”.

Dentro a questi 89′ circa di musica c’è la monografia di una delle più importanti figure del rock blues britannico, dagli evergreen con i Cream ai suoi brani più profondi. C’è anche la cover di I shot the sheriff dei Wailers riproposta in chiave blues. Il primo video l’ho scelto appunto per questo: come si può giudicare negativamente un pezzo come Old Love, che anche se basato sulla lentezza è una gemma di rara bellezza? Ecco, se sono pezzi come questo ad attirare critiche su Clapton io non sono d’accordo.

In questo concerto Clapton si avvale di una formazione altamente referenziata. Almeno nel panorama londinese, se è vero che il chtarrista che lo accompagna in tutti i pezzi, Andy Fairweather Low, lo ritroviamo anche in molteplici collaborazioni, turnista con Roger Waters nel 2000 nel tour di In The Flash Live. Senza dimenticare l’armonica di Jerry Portnoy e la splendida voce delle due coriste, il cui inserimento da parte di artisti rock rappresenta evidentemente una specialità di quegli anni nel panorama rock blues inglese.

Quanto al secondo video, Have you ever loved a woman, di Freddie King, l’ho scelto perché penso che valga la pena ascoltare Eric alle prese con una Gibson. Lo stesso brano che “mano lenta” propose con i Derek And The Dominos.

Sidistef

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2 Risposte to “Eric Clapton – Live in Hyde Park (1997)”

  1. foxtrot maggio 5, 2010 a 3:39 pm #

    Impossibile criticare negativamente Clapton per esecuzioni come queste…personalmente a volte mi capita di rimanere deluso da alcune sue registrazioni nelle quali lascia troppo spazio alla parte “orchestrale” e ne concede pochissimo a quella “emozionale” (insomma quando si rende il blues ciò che non è, ossia un prodotto esclusivamente commerciale)…ma quando c’è questa intensità espressiva ci si deve solo togliere il cappello ed applaudire a lungo!!

    Grazie per la segnalazione e per il consiglio…

  2. Ares79 maggio 6, 2010 a 5:35 pm #

    Old Love…aaaahh…grazie!

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