Cisco Bellotti a Roma con Federico Palladini e la Banda della Scolopendra

26 Mag

Notizia: Venerdì 28 maggio il cantautore Federico Palladini e la Banda della Scolopendra si esibiranno dal vivo presso il Lian Club di Roma (Via degli Enotri, 8 – quartiere San Lorenzo) per presentare il nuovo disco Punti di Fuga, pubblicato il 27 marzo scorso. Prodotto da Attivart di Giuliano di Roma, registrato e miscelato presso Eduardo Studio Recording da Roberto Camilli, Punti di Fuga vede la partecipazione di numerosi musicisti, tra i quali il percussionista Karl Potter, Roberta Costantino (Bloomento) e Vanessa Perilli (arrangiamento archi). E soprattutto l’ex voce dei Modena City Ramblers, “Cisco” Stefano Bellotti. Un’occasione per tornare ad ammirare da vicino la storica voce della band emiliana.

Sproloquio: Cinque anni, è il tempo che ormai conta la distanza dall’addio di Cisco Bellotti dai Modena City Ramblers. E a guardarmi indietro nel tempo mi rendo conto della grande perdita che questo gruppo ha dovuto sopportare. Una band storica, quasi un progetto aperto, che ha visto avvicendamenti su avvicendamenti, nuovi ingressi e fuoriuscite, che purtroppo però nel 2005 ha dovuto fare i conti con una dura realtà: quando Cisco decise di intraprendere un nuovo cammino artistico, da solista o con la Casa del Vento, in molti ci rendemmo conto che la storia finiva lì. Certo, i Modena ancora esistono, continuano a suonare per locali e festival, ma non è più come prima.

Quella verve, quel brio, quella genialità musicale, abbinata con la stridente voce di Bellotti, un folk che l’Italia aveva ritrovato dopo anni di poco o niente, un gruppo conosciuto fuori dal panorama italiano, soprattutto in Spagna dove molto va lo Ska, genere vicino al Combat Folk dei Modena, tutto questo era perduto per sempre.

Presagi: Me ne accorsi a un Primo Maggio, quel concerto-manifesto della lotta agli sfruttamenti, in cui i Modena avevano sempre vestito un ruolo di primissimo piano, in performance per lo più pomeridiane, al culmine dell’ubriachezza, al sol leone, delle migliaia di giovani giunti da tutto il paese. In quel concerto del 2006, il primo senza la voce di Cisco ad accompagnare le ballate, mi venne una specie di rigurgito. Soprattutto non appena udii le strofe di Contessa stravolte, sfumate nelle essenze più dure, dove uscivano veramente i caratteri di quel combat folk che ormai non era né folk, né quantomeno combattivo.

Parlo in prima persona: avevo perso un padre della mia storia musicale. Non si contano più le volte in cui ho visto i Modena dal vivo, agognando ogni volta, allo stesso modo esaltandomi quando arrivava il turno di Ninna Nanna. Ho perso un pezzo di me, perché i Modena sono una parte di me. Hanno iniziato a farlo dal 2001, quando un mio commilitone, in forza sulla Nave in cui svolgevo il servizio di leva mi iniziò ai Modena City Ramblers. Un gruppo che fino a quel momento avevo sempre udito per nome ma senza mai interessarmi alla sua musica. Eppure amavo già Guccini, De André e in qualche modo i Modena mi permisero di riallacciare anche alla musica popolare britannica, dai Fairport Convention a più spigolosi Steelye Span, che già conoscevo.

Seguirono i concerti, da Rimini, a casa loro, a Roma, a casa mia. Poi non so quanti Primo Maggio, inebriati, pisti di alcol, di altro, ma comunque dolcemente accompagnati dai violini, dalle fisarmoniche, dai flauti, dai banjo, dalle chitarre acustiche dei nostri. Insomma da cinque anni si è rotto il giocattolo, perché se ascolto oggi i Modena mi rendo conto che niente di questi Ramblers mi piace, soprattutto la voce, che a mio avviso era veramente determinante, perché Cisco aveva plasmato le sorti del gruppo sul suo originalissimo timbro.

Esiliati e da esiliare: I nuovi Modena continuano ad esibirsi, ma il loro Primo Maggio non è più a Piazza San Giovanni, ormai condannati all’esilio e chissà se per sempre. L’ultima Festa dei lavoratori addirittura fuori dall’Italia, in Piazza Manzoni a Lugano. I loro compagni di palco, Ematoma, Fabrizio Varchetta & Witko, Vad Vuc. Chi? Ma non è che poi a Roma sia andata meglio quest’anno. E colgo l’occasione, in conclusione, per lanciare una critica, perché, tolta la performance di Capossela, per il resto meglio stendere un velo pietoso, compresa la presentatrice, Sabrina Impacciatore, che datele pure un copione da recitare, ma guai a rimetterla su un palco, please!

Sidistef

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8 Risposte to “Cisco Bellotti a Roma con Federico Palladini e la Banda della Scolopendra”

  1. Diego maggio 26, 2010 a 5:44 pm #

    La banda Scolopendra ha a che fare qualcosa con gli Scolopendra, storico guppo italiano di progressive?

  2. Sidistef maggio 26, 2010 a 8:06 pm #

    No, non credo almeno. Esiste un gruppo prog chiamato Scolopendra? Di certo c’è un album “Scolopendra” degli Alluminogeni…

    • Diego maggio 27, 2010 a 4:26 pm #

      Maledetto Simone!!!! Mi cogli sempre in fallo!! Erano Gli Alluminogeni con l’album Scolopendra e non viceversa :-I

      • Sidistef maggio 27, 2010 a 5:03 pm #

        Eh eh… Forse è perché credo ancora in Wikipedia… Cià

      • Diego maggio 29, 2010 a 11:23 am #

        … allora il giorno che ti troverai senza pc ti ritroverai anche senza “conoscenza”..

      • Sidistef maggio 29, 2010 a 12:14 pm #

        Proprio non ti è andata giù eh? Il giorno che mi troverò senza pc farò esattamente come fai tu ora, ma fin tanto che c’è approfitto…

  3. foxtrot maggio 27, 2010 a 4:43 pm #

    L’esperienza musicale mi ha insegnato alcune cose…una di queste è che certi gruppi, quando perdono il loro leader, la loro guida, dovrebbero con molta modestia cercare strade alternative e non cercare di inseguire un nome che oramai non rappresentano più…magari con progetti alternativi…rimettendosi in discussione…

Trackbacks/Pingbacks

  1. EXTRA|C’eravamo tanto amati « The Book Of Saturday - marzo 13, 2011

    […] in parte con i Metallica, ho provato delusione negli ultimi Afterhours, mi sono dannato con i Modena City Ramblers post-Cisco, e ho avuto amarezza anche sui Porcupine Tree. L’ultima mazzata è arrivata da un live […]

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