IL DOPO BARRETT

26 Mag

Un giovane Barrett con in braccio la sua fedele Telecaster a specchi

Lo storico chitarrista, nonchè fondatore dei Pink Floyd, Syd Barrett, all’apice del suo successo e della sua creatività, lasciò il posto a tutto questo per far spazio alla follia. I Pink Floyd a quel punto si trovarono senza un leader carismatico quale era Barrett: occorreva correre ai ripari e trovare un degno sostituto. Si fecero dei nomi tra i quali quello di Jeff Beck.

Un "attuale" Jeff Beck

I membri del gruppo, che non erano semplici colleghi di lavoro, credettero quindi che la scelta migliore fosse David Gilmour, antico amico di Barrett, tutto questo per non turbare ancor più la flabile mente del povero chitarrista. Tutti noi sappiamo quale è stato poi il destino di David con i Pink e ci domandiamo “cosa” sarebbero stati i Pink Floyd con Barrett… e con Jeff Beck invece?

Diego

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7 Risposte to “IL DOPO BARRETT”

  1. Sidistef maggio 26, 2010 a 8:09 pm #

    Avanzo la mia idea: con Barrett si sarebbero sciolti nel giro di due anni, con Jeff Beck si sarebbero senz’altro trasformati in un supergruppo ma non avremmo avuto perle come Dark Side Of the Moon, Animals o Atom Heart Mother…

    • Diego maggio 27, 2010 a 4:23 pm #

      Tempo fa avrei detto che con Jeff Beck non avrebbero tirato fuori un ragno dal buco, adesso, conoscendolo meglio, potrei anche azzardare che Dark Side lo avrebbero fatto, per altri album non garantisco, ma Dark Side si!!

  2. Ares79 maggio 31, 2010 a 10:16 am #

    Siamo piu’ o meno tutti d’accordo nell’affermare che con Barrett non avrebbero avuto futuro.
    Se penso al Jeff Beck di fine anni 60 non riesco proprio a imaginarmelo assieme a Waters, Wright e Mason, non poteva e non doveva succedere. Il destino (Gilmour) era gia’ scritto?

    • diegomessina maggio 31, 2010 a 3:39 pm #

      Se avessimo sollevato la questione un annetto fa sarei stato pienamente d’ accordo con te.

      Forse non “poteva succedere” ma fino ad arrivare a dire che non “doveva succedere” mi sembra azzardato e limitativo…
      … le vie del signore sono infinite, la storia ha scelto quella che conosciamo.

  3. foxtrot maggio 31, 2010 a 11:38 am #

    Con tutto il rispetto che posso avere per un artista come Jeff Beck, che grazie alla sua grandissima poliedricità si sarebbe potuto adattare un po’ ovunque se avesse voluto, non riesco a vedere nessuno, neanche con il senno di poi e con mezzo secolo di musica a disposizione, che meglio di Gilmour si sarebbe potuto inserire nella macchina perfetta dei Pink Floyd…il suo stile fa parte di quelle cose che non si possono sostituire o cercare di emulare…

    • diegomessina maggio 31, 2010 a 3:33 pm #

      Anche io quando dico Indiana Jones ho il volto di Harrison Ford stampato nella testa… a buon intenditor poche parole!

      • foxtrot maggio 31, 2010 a 4:33 pm #

        E’ ovvio che si tratta di un gioco di sostituzioni che nella realtà dei fatti è di difficile, se non impossibile, attuazione, ma proprio per questo ho specificato ‘con mezzo secolo di musica a disposizione’…intendendo la fortuna di poter vedere la storia della musica, dei Pink Floyd e di Jeff Beck, e solo su questo mi posso basare…ma forse è solo la sconsiderata passione che ho per questo gruppo a parlare!!

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