La vocazione del Diavolo

7 Set

Esiste un antico adagio che recita: ‘Le vie del Signore sono infinite‘…analizzandolo attentamente, sembra adattarsi alla perfezione alla mutazione che ha caratterizzato la vita di Claudio Canali, ex cantante e flautista di una delle più influenti band Progressive Rock italiane, il Biglietto per l’Inferno, e in assoluto una delle voci più espressive dell’intero panorama.

Animale da palcoscenico al punto di trasformare una tranquilla esibizione di intrattenimento in un autentico concerto, anticlericale e dissacrante nei suoi testi tanto da meritarsi il soprannome di “voce del Diavolo“, protagonista insieme alla sua band di performance indemoniate con chiari riferimenti al Regno degli Inferi…nulla a quell’epoca avrebbe lasciato presagire un cambio di rotta così radicale.

A diversi anni di distanza dal forzato scioglimento del Biglietto per l’Inferno (a causa del fallimento della casa discografica), Canali decise nel 1990 di prendere i voti religiosi e, una volta divenuto Frate Isaia, si trasferì nell’Eremo della Beata Vergine del Soccorso di Minucciano in provincia di Lucca, dove ancora oggi vive e dedica la propria voce ai canti sacri.

La mia vita triste e infame, passata a uccidere e rubare, ritorna ogni notte col terrore di non trovare chi mi possa salvare. Può aiutare la religione? almeno un prete, per chiacchierar? Preti? Mai visti! chi sono? Che fanno? Ciarlatani, mercanti o profeti? ma tolgano questo mio affanno! (testo del brano Ansia dall’album Biglietto per l’Inferno del 1974)

– ‘Dall’inferno della droga alla gratitudine per ogni nuovo giorno che si spalanca davanti ai tuoi occhi‘ (estratto di un’intervista del 2008)

Due frasi che sanciscono inequivocabilmente il diverso modo di approcciare la vita tra il vecchio Claudio Canali e il nuovo Frate Isaia.

Nel 2009, a distanza di ben 35 anni dall’album di debutto della band, è nato un nuovo progetto denominato Biglietto per l’Inferno.folk, il quale annovera tra i componenti della band anche la presenza di Frate Isaia, che oltre ad aver posto la propria benedizione spirituale sul lavoro, ha anche deciso di prendervi parte con un piccolo ma quantomai significativo contributo alla voce e al flauto.

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  1. Jerry Lee Lewis, una vita per il diavolo « The Book Of Saturday - ottobre 14, 2010

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