Prog Aid, quando il prog si unì per aiutare il Sud Est asiatico

19 Dic

Nelle prime ore del 26 dicembre del 2004, a seguito di una scossa di terremoto di 9,3 gradi della scala Richter, il golfo di Sumatra, in Indonesia, venne sconvolto da un violentissimo maremoto che fece in poche ore 230 mila morti. Quel giorno il mondo prese confidenza con la parola “tsunami”, fino ad allora ignorata dai più. La reazione dell’intero pianeta fu una campagna comune di solidarietà per aiutare le popolazioni del Sud Est asiatico. Nacquero conti corrente, numeri verdi verso cui poter spedire sms, e sostegni da parte dei più svariati stati del mondo e maratone televisive.

Anche gli artisti non rimasero a guardare, e una delle tante iniziative benefiche promosse dal mondo della cultura generò il ProgAid. Di cosa si trattò? Un singolo, All around the World suonato dai componenti dei più importanti gruppi che il progressive rock di allora poteva proporre, da Anthony Phillips a Neal Morse, da Pete Trewavas dei Marillion ai Flower Kings, da Nick Barrett dei Pendragon agli IQ, Arena, Jadis, Galahad, Pallas, Glass Hammer, Mostly Autumn, e tanti altri. Frutto di una serie di sessions svolte tra il 29 e il 30 gennaio del 2005, giusto il tempo per organizzarsi, prezzo del disco 5 sterline, per cinque versioni diverse dello stesso brano (tra cui un remix della lunghezza di 12 minuti).

 

 

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