Approfondimenti sui Renaissance

25 Ott

Oggi volevo segnalarvi alcune recensioni che, se messe assieme, ci aiutano meglio a comprendere la genesi di un gruppo spesso dimenticato ma che svolse un ruolo di primo piano nella storia del rock degli anni ’70. Sto parlando dei Renaissance, e in particolare dell’album omonimo di esrdio che data 1969. Un disco che ho acquistato in formato vinile in un mercatino arrangiato da un’iniziativa della romana Radio Rock a Testaccio.  Scavando nelle varie opinioni di cui di seguito vi segnalo un campione da poter approfondire, emerge un fatto al quale anche ascoltando il disco non avevo fatto caso. Molte recensioni evidenziano il ruolo di primo piano dei Renaissance tra i gruppi fondatori del progressive rock. Ascoltatelo se potete e fatemi sapere se siete d’accordo.

Renaissance

© 1969 Island Records, Ltd.

(USA LP Cover)
© 1969 Elektra Records, Inc.

(Innocence Reissue Cover)
© 1998 Mooncrest Records

Dal sito Jtl.us, di seguito i link ai testi originali delle sei tracce dell’album:

As these lyrics were obtained by closely listening to the recordings and converting them to the written word, we apologise if any errors have been introduced.

  1. Kings and Queens (Relf/McCarty)
  2. Innocence (Relf/McCarty)
  3. Island (Relf/McCarty)
  4. Wanderer (Hawken/McCarty)
  5. Bullet (Relf/McCarty)
  6. The Sea (Relf/McCarty) (bonus track on CD)

C’è anche un’edizione giapponese che trovate su Swapacd.com, con la recensione di Chris Gerbig che dice: «Questo è l’album originale Reinassance, senza Annie Haslam alla voce, o uno qualsiasi degli altri membri della line-up definitiva. Sono i primi Renaissance, formati da Keith Relf e Jim McCarty degli Yardbirds. La sorella di Keith, Jane, svolge anche un po’ delle parti vocali, ma il suo canto non è così forte o compiuto come quello della successiva Haslam. Tuttavia, questo è stato l’album che ha fissato il modello di classica/folk/rock fusion progressivo. Il pianoforte di John Hawken (ex -Nashville Teens e Strawbs) è superlativo. è stato davvero un progressive rock innovativo per essere il 1969! Il brano di apertura  Kings and Queens è uno dei punti forti dell’album. C’è anche l’aroma dalla musica orientale e psichedelica. Jane canta in Island e Wanderer. La voce di Keith per la maggior parte ricorda i suoi giorni negli  Yardbirds sulla più lunga Bullet, che incorpora una forte dose di psichedelia nel suo selvaggio assolo di armonica e un canto tipo “musica orientale” , regolato in una fusione tra jazz e pianoforte classico. questa è davvero una band molto diversa dai Renaissance con Annie che la maggior parte di noi conosce. La maggior parte dei membri di questa prima formazione hanno poi formato gli Illusion dopo la morte i Keith Relf. I Renaissance originali hanno anche registrato un secondo album chiamato Illusion, che è stato pubblicato in Germania, al momento, ma non nel Regno Unito. E’ ora disponibile su CD, un album molto interessante dalla prima età del progressive rock e dalla musicalità forte. Gli album successivi dei Renaissance sono superiori, ma i fan dell’hardcore possono sentire da dove tutto è cominciato».
Un interessante sito dove si possono trovare diverse informazioni aggiuntive sui Renaissance, è RepertoireRecords.com, dal quale ho tratto la recensione che segue sull’omonimo album: «Quando gli Yardbirds si sciolsero nel 1968, i membri sopravvissuti erano determinati a guardare con occhi nuovi le loro intenzioni e le ambizioni musicali. Il cantante Keith Relf e il batterista/cantante Jim McCarty decisero così di non formare un altro gruppo R&B, desiderosi di sperimentare un concetto completamente nuovo chiamato Renaissance. Renaissance, il loro album di debutto è stato pubblicato nel 1969 ed è costruito attorno a canzoni e testi composti da Keith e Jim. Hanno collaborato anche l’ex pianista dei Nashville Teens, John Hawken, Louis Cennamo (basso) e la sorella di Keith, Jane Relf (voce e percussioni). Estese performance come Kings & Queens e Bullet con forti temi classici, possono essere viste come i primi vagiti del movimento noto come Progressive Rock. Il libretto del CD informativo ha una nuova intervista con Jim McCarty, che racconta tutta la storia dei Renaissance, il destino dei suoi membri e di come il gruppo si è evoluto in un altro gruppo con lo stesso nome, ma con una storia a parte».

Song365.com va oltre e nella Renaissance Biography racconta che «l’lP omonimo nel 1969, fu prodotto dall’ex Yardbirds Paul Samwell Smith. L’album Renaissance (anche pubblicato come Kings and Queens in Europa) prevedeva due lunghi brani ed è stato dominato dal pianoforte di Hawken, ma fonde musica classica e rock con temi orientali, elementi di jazz e folk, inaugurando lo stile musicale del gruppo. La tournée della band, sentendo la pressione che gli Yardbirds avevano, si è svolta presso alcuni dei locali rock più importanti dei tempi, tra cui il Fillmore di New York e San Francisco. L’album entrò nella UK Top 75 al n° 60».

Infine, girando per il web, mi sono imbattuto sul sito del pianista John Hawken, che partendo dai Nashville Teens, racconta dall’interno della sua esperienza in questo gruppo «nato dalle ceneri degli Yardbirds, una band che diede i natali ad artisti del calibro di Jeff Beck, Eric Clapton e Jimmy Page».

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