Queen – Queen (1973)

18 Lug

ql-queenI

Facciamo così, riprendo da dove avevo lasciato. Dopo tanto, tanto e tanto lavoro (e poco poco guadagno…), l’unica vera ricompensa resta la musica. Dove ci eravamo lasciati? Già, Innuendo. C’è ancora il bracciolo del divano mezzo incrinato dalle botte di adrenalina. Forse è un caso, ma avevo perso la fantasia di scrivere di musica – o meglio, il tempo e la voglia  – dopo Innuendo, mi torna la vena con Queen. Ai più conosciuto come Queen I, ma se c’è un I è perché poi segue un II…

Al di là delle divagazioni linguistiche: questo non è un disco, è una premessa/promessa. Quello che saranno i Queen, è come se fosse il volantino con tutte le primizie che troverete in negozio. Ce n’è per tutti i gusti, dal punk al prog, heavy metal, psichedelia, glam, rock’n’roll. Non vi tedio con altro, vi lascio – e augurandomi che ora prendiate il vostro bel disco e lo ascoltiate tutto d’un fiato (dai sono 38′ circa, niente di così impegnativo!!!) – motivando il perché Queen è uno dei dischi più importanti della storia della band (e anche del rock).

1) da questo album (una collezione di tante registrazioni sparse dei primi tre anni di Queen prima della loro firma per la Emi: ci sono pezzi di Brian May, altri di Mercury ancora quando si chiamava Freddie Bulsara) si capisce che i Queen non sono solo Bohemian Rapsody.

2) se esistono una, dieci, cento Bohemian Rapsody, è anche perché c’è stato un Queen I.

…allora? Ancora non avete spinto play? e daiiii

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2 Risposte to “Queen – Queen (1973)”

  1. Ares luglio 18, 2013 a 2:51 pm #

    Va beh, torni e lo fai con Queen I…mi inviti a nozze!
    Era il mio tredicesimo compleanno. All’epoca avevo appena iniziato ad addentrarmi nella musica e la prima band che stavo assimilando erano proprio i Queen. Quel giorno mio fratello mi regalò Queen I: ricordo che l’inizio, quel magnifico riff di Keep Yourself Alive, mi lasciò stordito. Rimasi per 38 minuti fermo immobile ad ascoltare tutto l’album…appena finito schiacciai “play” di nuovo per ricominciare.
    Sono passati più di 20 anni, e non ho ancora smesso di restare stupito ogni volta che lo ascolto, conosco ogni singola parola, ogni passaggio, tutto, eppure mi sorprende e mi esalto ogni volta come quando ero un ragazzino.

    Dici bene: quest’album è davvero promessa/premessa, tutto quello che è venuto dopo non poteva che essere strabiliante.

    • Sidistef luglio 18, 2013 a 5:55 pm #

      Caro Ares, sapevo che non sarebbe stato un salto nel buio. Fa piacere vedere che anche a distanza di 6 mesi c’è sempre qualcuno che risponde presente. Nel frattempo (molto saltuariamente, lo ammetto…) ti ho letto e anche questo mi ha dato la spinta per riprendere. Farlo con i Queen (so cosa evoca per te il loro nome) è stato quasi naturale, un caso. Un abbraccio

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