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King Crimson – Starless and Bible Black (1974)

22 Apr

Nel 1974 la nuova formazione Crimson, (Bill Bruford /drums – David Cross/violin, viola, keybords – Robert Fripp/guitars – John Wetton/bass, vocals) affronta la pubblicazione del suo sesto album: è il caso di Starless and Bible Black, composto da ben 5 tracce (Lament, Fracture, The Night Watch, Starless and Bible Black e Trio) interamente tratte da registrazioni di esibizioni live (naturalmente “ripulite”), le altre 3 (The Great DeceiverWill Let you Know e The Mincer) sono principalmente “creature” improvvisate in concerto con qualche rivisitazione in studio.

Le composizioni esprimono al meglio l’affiatamento tra gli strumentisti che non perdono colpi nota dopo nota facendo credere che sia tutto scritto a tavolino, non perdendo mai il tema principale e creando atmosfere che non possono non farci invidiare chi ha avuto la fortuna di aver visto quella formazione dal vivo: quello che ascoltiamo è qualcosa che va “oltre” la definizione classica di progressive. Per gli amanti del genere ma anche per chi ama osar muovere passi in terre sconosciute.

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Lucio Battisti – Anima Latina (1974)

30 Set

Lucio Battisti (cantante, autore, chitarra, piano), nel 1974, da una svolta   alla   produzione musicale alla quale ci aveva abituati e si cimenta con un disco dalle influenze latine (che in alcuni brani ricordano sfumature del primo Santana, in altri il Brasile) e velatamente progressive (soprattutto nell’ abbandono della formula strofa-ritornello). Ad accompagnarlo in questa “avventura” il solito Mogol (testi), ed una più che valida schiera di musicisti: Claudio Maioli (tastiere, piano), Gneo Pompeo (tastiere, piano), Massimo Luca (chitarre), Bob Caballero (Bob J. Wayne) (basso), Gianni Dall’ Aglio (batteria), Franco Lo Previte (Dodo Nileb) (batteria, percussioni), Tony Esposito (percussioni), Karl Potter (percussioni), Claudio Maioli (percussioni), Pippo Colucci (tromba), Gigi Mucciolo (tromba), Gianni Bogliano (trombone), Claudio Pascoli (flauto, ance) Mario Lavezzi (voci), Alberto Radius (voci), Mara Cubeddu (voce in Due mondi).

Per chi pensa che Battisti sia più della “Canzone del Sole”.

Chilli Willi & The Red Hot Peppers – Bongos Over Balham (1974)

18 Apr
Artista/Gruppo: Chilli Willi & The Red Hot Peppers
Titolo: Bongos Over Balham
Anno: 1974
Etichetta: Castle Music 

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Alcuni sostengono che i migliori chitarristi sono quelli country. Per la precisione, mescolata a velocità e inventiva. Qui sarebbe da aprire tutta una parentesi su quanto questa affermazione possa risultare veritiera, ma è pacifico il fatto che spesso ascoltando country blues, country rock, pub rock, troviamo geniali interpreti di chitarra e steel guitar.

E allora oggi vi consiglio l’ascolto di un album che contiene molte di queste affermazioni tradotte in note. Si tratta di un disco che mi sono trovato per caso nella discografia, io non sapevo neanche chi fossero i Chilli Willi & The Red Hot Peppers, nome che ricorda il celebre brano di Robert Johnson, o il famoso gruppo rock-funk di Los Angeles.

Cercavo di reperire il maggior numero di dischi dei Red Hot Peppers di Jelly Roll Morton e tra questi, sorpresa che solo la “download generation” può provare, mi sono trovato nella cartella il nome di questa sconosciuta band degli anni ’70. Per la precisione Bongos Over Balham è il secondo disco di questo manipolo di scompaginati suonatori che sembrano provenire dal Wisconsin e invece trovano i loro natali tra i tavolini dei pub inglesi.
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