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Frank Marino – Full Circle (1986)

2 Mar

Artista/Gruppo: Frank Marino

Titolo: Full Circle

Anno: 1986

Etichetta: Justin Time

Rieccoci dopo tanto tempo, scusate l’assenza ma ero preso tra Sofocle e Platone… Ma ritorno col botto, suggerendo l’ascolto di un chitarrista dalle tante sfaccettature ma soprattutto dalla immensa tecnica. La storia di Frank Marino è legata a doppio filo al nome della sua band, i Mahogany Rush. Canadese il gruppo, canadese anche lui, di origini italiane tanto che per esteso il suo nome è Francesco Antonio Marino.

Un pazzo è dir poco. E la sua vena di follia si srotola lungo le note che accalappia, stringe, comprime, con una velocità pazzesca. Stile che posso riassumere con una metafora: immaginate una diga, viene aperta una condotta e in un metro quadro di buco si riversa l’impeto e la forza dell’acqua. Il fiume sono le note che Frank Marino strozza grazie anche a un eccezionale utilizzo del pedale, l’acqua che fuoriesce d’impeto sono le mille coloriture armoniche che crea con la sua forza tecnica.  Provate a ad ascoltare alcuni suo album e vedrete che in certi tratti non riuscirete a distinguere un Sol da un Mi bemolle.

Diciamo che Frank Marino è un’esperienza che ogni amante del rock veloce, ma ancor più chi vuole avvicinarsi a chitarristi ipertecnici, deve almeno una volta provare. Insomma, un album di Frank Marino è come un giro sulle montagne russe, chi non lo ha fatto almeno una volta?

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Big Black – Atomizer (1986)

18 Feb

Uno dei gruppi Noise Rock più influenti degli anni ’80, i Big Black di Steve Albini, che con Atomizer sfondarono e fornirono l’esempio al rock degli anni ’90, soprattutto all’industrial. Vi si odono le chitarre metalliche e tintinnanti, ed è vero che è proprio il rumore a farla da padrone, e una voce che spesso sembra arrivare dall’oltretomba per quanto è grezza e lavorata. Sintetizzatori ed effetti sono il contorno a un album dinamico e ottimamente concepito. Ivi si scorge anche una eco di gruppi punk e hardcore come Minutemen e Husker Du.

Consigliato a chi, in preda alla stanchezza e all’amorfismo, necessita di una pillola di adrenalina pura. C’è il rock della depressione e il rock dell’eccitazione, questo è il rock della ribellione alla routine.

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