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The Rolling Stones – Parachute Woman (1968)

4 Gen

In un album che fece la storia del rock blues, come Beggars Banquet, trovare un brano che resca a spiccare sugli altri è sempre impresa non da poco. Forse impossibile. Così mi sono buttato sulla vena più prettamente blues degli Stones, connettendo The Book of Saturday sulle frequenze del Rock’nRoll Circus (1968) regalandovi questa stupenda Parachute Woman dal vivo: 2’40” di assoluta trance alle dipendenze della voce e dell’armonica di Mick Jagger e dei riff di Keith Richards. Un banchetto propiziatorio, appunto. Lambiente saturo di blues, i ragazzi in poncho a dare tinta all’atmosfera, tutti coinvolti compresi gli addetti alle riprese…

Clarence “Gatemouth” Brown – Blues Collection n.35 (1993)

30 Mar

Artista/Gruppo: Clarence “Gatemouth” Brown
Titolo: Blues Collection n.35 – Just Got Lucky
Anno: 1993

«Clarence hai una bocca che è un cancello per quanto chiacchieri…». Deve essere stato un rimprovero del genere, proferito dal suo insegnante in tenera età, a portare Clarence Brown ad assumere più tardi il nomignolo d’arte di “Gatemouth”. Noto nel panorama blues per la sua predilezione a suonare qualsiasi strumento, dalla viola al mandolino, dal violino alla batteria, ma soprattutto famoso per il suo stile chitarristico.

Quattro anni dopo la sua morte, avvenuta per un cancro ai polmoni, a seguito delle evacuazioni dopo l’uragano katrina, che devastò nel 2005 la Louisiana, quattro anni più tardi CGB verrà riconosciuto come uno dei primi ad aver utilizzato il capotasto mobile sulla chitarra. Ha dato tanto a molti chitarristi blues, fonte di ispirazione per Albert Collins o J.J. Cale, e ha ricevuto altrettanto dalla storia del Blues, donando in cambio un’immensa discografia che si dirama dalla fine degli anni ’40 fino agli anni ’90. La caratteristica del suo suono è la commistione dei più differenti generi di blues, dal Delta al Cajun.

Del primo lo si percepisce in brani come . Per questo nel 1982, grazie all’album Alright Again! vinse il primo Grammy Award per il miglior album di blues tradizionale. Quando si è stufi di mettere dischi di Albert King o B.B. King, allora si può passare tranquillamente alle incisioni di Clarence “Gatemouth” Brown, perché il modo di cantare, di suonare la sua Gibson Firebird (ma molte incisioni portano il suono più aggressivo e ruvido della Telecaster o quello piccante della Gibson L5s) ricalcano in maniera a volta anche eccessiva la strada tracciata da questi due giganti del genere.

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