Tag Archives: cantautori

EXTRA|Musica a scuola, la proposta De André

10 Mar

Lo scorso 7 marzo, il quotidiano “L’unione Sarda” pubblicava un articolo di Daniele Barbieri su «De André a scuola», che «parola più, parola meno», è stato poi ripubblicato oggi sul blog dell’autore.

Di cosa si tratta? Una recensione del libro De André a scuola, di Massimiliano Lepratti, dove l’autore scruta gli aspetti molteplici del cantautore genovese, immaginando la sua opera (musica, testi, citazioni) come un interessante compendio per studenti e insegnanti.

L’utilizzo didattico di un musicista popolare, che con le sue canzoni impegnate ha aperto tutto un filone di artisti rinnegati, o per meglio dire, profani. Ma il buon De André potrebbe essere utile a scuola anche per le sue tante lezioni di storia che nei suoi testi vi si possono evincere con limpida chiarezza. Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers, per esempio, che venne scritta a quattro mani con Paolo Villaggio. De André non è l’unico, anzi, si potrebbero citare anche Guccini, De Gregori, Dalla, tutti avvezzi a raccontare date ed eventi. De André, dal carattere più eziologico, sarebbe allora l’ideale per gli studenti di primo e secondo, mentre un Guccini d’annata, già il primo, è un ottimo materiale su cui preparare Dopoguerra e ’68.

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Uno contro: Rino Gaetano

12 Giu

Ma vogliamo spenderle due parole per un italiano? Rino Gaetano è vissuto troppo poco per imporsi sul palcoscenico mondiale, ma è vissuto abbastanza per imporre uno stile del tutto originale, non innovativo, ma originale di certo. Le sue canzoni sono state omaggiate da tantissime cover. Aida, Mio fratello è figlio unico (splendida l’interpretazione degli Afterhours) e nel 1975 quel singolo tanto abusato oggi quanto orecchiabile se ascoltato in un’urna di vetro, Ma il cielo è sempre più blu.

Un personaggio controverso, di sicuro un artista che ha raccolto consensi in orizzontale, tra persone di gusti anche opposti e in verticale, tra generazioni diverse per età. Forse – il condizionale è d’obbligo – se fosse vissuto abbastanza (è morto nel 1981 a soli 31 anni) sarebbe caduto anche lui nel trappolone della tv spazzatura anni ’80 (d’altronde lo iniziava a fare già poco prima della sua dipartita…), ma comunque a me piace ricordarlo per quello che era ai tempi d’oro delle foto in bianco e nero, quando se il cielo era sempre più blu era perché eri bravo nel saperlo colorare a parole, suoni e immaginazione.

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Francesco De Gregori – Alice Non Lo Sa (1973)

29 Mar

Artista/Gruppo: Francesco De Gregori
Titolo: Alice Non Lo Sa
Anno: 1973

Dopo tanta musica inglese, o comunque straniera, imbattersi in album cantautoriali italiani potrebbe risultare per certi versi noioso, austero, riduttivo. Ma credo che la cosa bella di alcune perle come Alice non lo sa di Francesco De Gregori, registrato nello Studio 38 di Roma nel 1973, stia proprio nell’intreccio, nella comunanza che nasconde dietro una semplice track list. A partire dall’enorme quantità di artisti presenti in formazione, visto che spesso i cantautori italiani tra gli anni ’60 e ’70 erano usi affidarsi a una band di occasione.

In questo album, tra i più belli e coinvolgenti della carriera di De Gregori, una parte da leone la svolge Edoardo De Angelis, quello di «Te la ricorda Lella quella ricca, la moje de Proietti er cravattaro…», per intenderci. Una specie di Mogol meno evoluto, in cui la sua forte impronta la si trova soprattutto in La casa di Hilde. Ma che bellezza questo brano! Tra i più riusciti dell’album.

Difficile farlo capire agli stranieri che non capiscono l’italiano, ma tra melodie ormai desuete, comunque di struggente malinconia, uggiosa, plumbea direi, l’autore ci porta all’interno di un ambiente in cui la figura di Hilde che suona la cetra entra a pieno diritto tra i pezzi di storia della canzone italiana, oltre a integrarsi alla perfezione con le arie di tutto l’album, sorrette dagli archi diretti dal maestro Zito.

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