Tag Archives: concerti

Joe Satriani

28 Ago

Joe Satriani. Chickenfoot performing at Manchester Academy. Manchester, England – 12.01.12. (Contactmusic)

«Comincio ogni progetto chiedendomi se tutto sta per venire insieme o no, e non si sa mai. Ogni volta che si scrive un nuovo brano, o si sta per arrangiarne uno appena finito di scrivere, è un grosso problema. Un grande passo in avanti verso il completamento del progetto. Non avevo appiglio su questo album fino a fine di maggio, quando ero davvero in ritardo per la consegna dei demo ai ragazzi. Ma ad un tratto tutto è come se si fosse unito assieme, e mi sono sentito molto soddisfatto per come è venuto». (Joe Satriani a Billboard.com prima dell’uscita di Black Swans and Wormhole Wizards)

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Via le parrucche e i trucchi colorati. I nuovi Twisted Sister allo Sweden Rock Festival: «Sono diventati una band normale, ma restano fortissimi»

16 Mar

Fervono i preparativi per il prossimo Sweden Rock Festival, appuntamento dal 6 al 9 giugno a Sölvesborg, piccola località a pochi chilometri da Mjalby che dal 2001 ospita il più importante evento rock svedese. Gli organizzatori finora sono riusciti ad accaparrarsi sul palco band del calibro di Fear Factory, Soundgarden, Motörhead, Lynyrd Skynyrd, Mastodon. Insomma, Metal (anche Death) e molto Rock. Però l’ago della bilancia pende notevolmente a favore del Glam Rock, con gli organizzatori che sono riusciti a raccogliere nella stessa rassegna Mötley Crüe, Twisted Sister e Skid Row nella persona di Sebastian Bach. Per i Twisted Sister è un ritorno, presenti già nelle edizioni del 2001, 2003 e 2009. Rispetto a quell’ultima apparizione, la band di Dee Snider ora  sembra aver chiuso con i costumi sgargianti e i trucchi colorati. «Ora sembrano una rock band normale», scrive il Barometern, riportando le parole dell’addetto stampa del Festival, Martin Forsman: «Sono un inferno di band dal vivo – ripete – in ogni caso, sono sempre fortissimi». Il quotidiano svedese spiega anche perché il ritorno dei Twisted al Festival è stato uno sforzo per i lquale gli organizzatori credono sia valsa la pena: «Testi irriverenti e video divertenti li hanno resi grandi in Svezia – dice il Barometern – e il terzo album Stay Hungry ha venduto più di 100.000 copie qui».

L’obiettivo degli organizzatori è toccare quota 70 band quest’anno. Non siamo lontani: al momento sono 58, più altri tre gruppi emergenti selezionati con un concorso a voto: «Vogliamo coprire l’intero campo hard rock – dice Forsman – dal Progressive Rock anni ’70 al Glam Metal. Tutti i generi saranno coperti e abbiamo bisogno di aggiungere alcuni elementi, tra cui alcune bande più difficili da raggiungere. Speriamo presto di annunciarle».

Colombiani in rivolta per i Metallica

25 Mar

Quel che doveva essere uno degli eventi più attesi, è finito con 160 arresti: i Metallica si sarebbero dovuti esibire in Colombia dopo oltre dieci anni, ma una grossa rissa scoppiata all’ingresso del luogo del concerto ha obbligato a far rinviare il tutto.

È successo lo scorso 10 marzo, quando circa seicento persone sprovviste di biglietto si sono avvicinate al luogo del concerto, superando le barriere di sicurezza e creando per quasi 45 minuti una vera e propria guerriglia urbana che ha coinvolto 1500 agenti in tenuta antisommossa e varie centinaia di manifestanti che, nel corso del pomeriggio, avevano già danneggiato gravemente auto e vetrine di negozi nel centro di Bogotà. Il bilancio finale è stato di quattro poliziotti e di quattro spettatori feriti, fortunatamente in modo non grave.

Muddy Waters – Journeyman Blues (1971)

23 Apr

Bene, entro al negozio e chiedo: «quali dvd avete di Muddy Waters? Sa, così scelgo…». Mi presentano un ventaglio di tre opzioni. C’era anche il concerto a Montreal, ma mi attira la registrazione alla Oregon University. 40 minuti, parte con un’intervista di un paio di minuti, in macchina, con Muddy anche un pò stizzito, la qualità del video si percepisce che sarà molto scarsa.

Infatti, una volta proiettati con il filmato dentro la sala concerto se ne resta colpiti. Noto alcune cose, tra cui il fatto che eravamo in pieno clima hippie. Deve essere stato uno di quei concerti organizzati dai collettivi studenteschi, ragazzini bianchi gasatissimi al cospetto di un mostro sacro nero. Di un’intera band nera, dove spicca il nome di George “Harmonica” Smith, tanto da meritarsi il nome da guest star sulla copertina del dvd.

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Eric Clapton & Steve Winwood – Live at Madison Square Garden

17 Apr

Dalla Londra underground ai giorni d’oggi. Due musicisti che possiamo chiamare, senza mezzi termini, dei pionieri. Scopritori curiosi della musica blues, studiosi di un genere che fino agli anni ’60 era poco conosciuto e ammirato in Europa. Clapton e Winwood si sono confrontati, hanno fondato tra i migliori gruppi della storia del rock.

Dai Cream ai Traffic, ai supergruppi dei Blind Faith e dei Derek & The Dominos. In questo tour live del 2009 hanno fuso le loro due anime, per un’indimenticabile retrospettiva delle loro più alte gemme.

Non è semplice trovare qualcosa di ufficiale in giro per il web. Vi indico quindi la traccia Crossroads, rifatta dai due in un live del 2008.

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Litfiba – El Diablo Tour ’91

9 Apr

Concerto a Cesena per dei Litfiba al giro di boa della loro esistenza, al loro ottavo anno di vita e già qualcosa come dieci album all’attivo. Appena uscito El diablo. Io l’ho visto integrale, in dvd, mi ha colpito per differenti motivi. C’è un interessante backstage in cui Renzulli, Pelù e il resto del gruppo prova alcuni pezzi, si entra nella costruzione di un brano, vi si scorgono tracce di umanità, si dicono le stesse cose che avremmo detto noi se avessimo avuto un gruppo.

Poi quando entra Piero sul palco la solfa cambia, è come se avesse subito una trasformazione, da ragazzo qualunque diventa il mito della folla, un artista molto costruito sul suo personaggio e su come abbozza monologhi in accento demoniaco. Senz’altro un animale da palco scenico, che si nutre dell’amore smodato che il pubblico dell’arena gli riserva.

Musicalmente in questo concerto, in cui non appaiono arrangiamenti così fuori dagli schemi da quelli degli album, ho notato che Ghigo Renzulli non mi esalta. Uno di quei chitarristi bravi che però si limita a fare il suo compitino, peccato perché le potenzialità le ha, basti vedere l’ultimo solo del primo frammento video.
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