Tag Archives: curiosità

Joe Satriani

28 Ago

Joe Satriani. Chickenfoot performing at Manchester Academy. Manchester, England – 12.01.12. (Contactmusic)

«Comincio ogni progetto chiedendomi se tutto sta per venire insieme o no, e non si sa mai. Ogni volta che si scrive un nuovo brano, o si sta per arrangiarne uno appena finito di scrivere, è un grosso problema. Un grande passo in avanti verso il completamento del progetto. Non avevo appiglio su questo album fino a fine di maggio, quando ero davvero in ritardo per la consegna dei demo ai ragazzi. Ma ad un tratto tutto è come se si fosse unito assieme, e mi sono sentito molto soddisfatto per come è venuto». (Joe Satriani a Billboard.com prima dell’uscita di Black Swans and Wormhole Wizards)

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Suoni e immagini

24 Mar

A pensarci bene un passaggio del genere era quasi obbligatorio, una normale evoluzione di una esigenza scenica sempre alla ricerca di quel qualcosa in grado di stupire il pubbico pagante e di stravolgere le regole della normale esibizione.

Ed è proprio in questa ottica che da alcuni anni inizia a prendere piede durante i concerti la cosiddetta videochitarra che, come indica il nome stesso, prova a coniugare il fascino senza tempo della sei corde con una innovativa componente visiva.

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Gli israeliani dimenticati

9 Gen

Negli anni ’70 la band israeliana Atmosphera concepì ben due album prog, due opere che si ispiravano molto agli Yes, con lievi, pacatissime sfumature di Genesis, soprattutto per il modo con cui il cantante si ispirava a Gabriel. Purtroppo gli Atmosphera non ebbero fortuna nel loro paese, che in quel periodo non era proprio pronto per musica di quel tipo. Così abbandonarono l’impresa, e la loro produzione fu bloccata sul nascere, giacendo negli archivi per ben 25 anni.

Se oggi ne conosciamo i contenuti fu soltanto grazie alla Mio Records, che nel 2002, dopo aver raccolto l’intero materiale (compreso un video), ha pubblicato un doppio cd che in Israele ha riscosso notevole successo, la loro hit, Lady of Shalott, fu passata anche dalla Israely Army Radio, arrivando ad esser conosciuta anche all’estero.

Da diverso tempo gli Atmosphera (band ormai smembrata) hanno la loro pagina su Progarchives, e da oggi anche una piccola, ma dovuta, menzione su Book Of Saturday.

The sounds of earth

20 Ott

Cosa hanno in comune il primo movimento del Concerto Brandeburghese no.2 in Fa di Bach, il rock ‘n’ roll energico di Chuck Berry in Johnny B. Goode, il canto notturno degli Indiani Navajo e il brano blues Dark Was the Night, Cold Was the Ground di Blind Willie Johnson? Apparentemente nulla viste le enormi differenze temporali e di stile che intercorrono tra un elemento e l’altro, a maggior ragione se l’intenzione è di riunirli tutti in un’unica compilation.

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La vocazione del Diavolo

7 Set

Esiste un antico adagio che recita: ‘Le vie del Signore sono infinite‘…analizzandolo attentamente, sembra adattarsi alla perfezione alla mutazione che ha caratterizzato la vita di Claudio Canali, ex cantante e flautista di una delle più influenti band Progressive Rock italiane, il Biglietto per l’Inferno, e in assoluto una delle voci più espressive dell’intero panorama.

Animale da palcoscenico al punto di trasformare una tranquilla esibizione di intrattenimento in un autentico concerto, anticlericale e dissacrante nei suoi testi tanto da meritarsi il soprannome di “voce del Diavolo“, protagonista insieme alla sua band di performance indemoniate con chiari riferimenti al Regno degli Inferi…nulla a quell’epoca avrebbe lasciato presagire un cambio di rotta così radicale.

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Diamanti

23 Lug

Diamante, biversione, bifrontale, come la collaborazione tra De Gregori e Zucchero. Diamante, una canzone – ma si, chiamiamola così, che male c’è? – alla quale sono legato molto, Diamante che mi ricorda le passeggiate al mare, le nonne italiane, la domenica e tanto altro ancora. Brano reso celebre da Sugar Fornaciari, ma che in pochi sanno che è stata scritta da De Gregori, in barba a chi sostenendo che Zucchero scrivesse estraendo le note a caso dall’urna, ha dilaniato anche questo piccolo pezzo di musica per bene.

Diamante che lo stesso De Gregori, dopo anni in addiaccio, si è divertito a riproporre, in chiave country, meno lenta, più pervasiva di ritmo. Sulle note che aveva indicato Zucchero, però, perché se il testo è del cantautore romano, la musica è del bluesman emiliano. Vi propongo entrambi i pezzi, il primo, il video della orginale suonata da Zucchero, l’altro di quella del suo padre genetico.

La canzone comunque è stata dedicata fin dall’inizio a Diamante Arduini Fornaciari, la nonna di Zucchero, la celebre frase «fai piano i bimbi grandi non piangono» sembra essere quella del nonno Adelmo, seguita dalla signora Fornaciari che lo chiama «Delmo, Delmo vin a’ cà…», scampoli di registrazioni che De Gregori, giustamente, nel suo live ha omesso. Sebbene sia molto affezionato alla Diamante di Zucchero, non posso non constatare la superiorità di quella di De Gregori. E voi quale preferite?

Diamante versione Zucchero (da Oro, incenso e birra, 1989)

Diamante versione De Gregori (Live, demo 2004)

Sidistef

.. nati per gioco..

21 Mag

 La band dei Porcupine Tree (band di progressive rock inglese) nasce come gioco tra Steven Wilson (il fondatore) e Malcolm Stocks i quali inventarono la storia di un gruppo proveniente dalla realtà degli anni ’70 (in una futura incisione il libretto descrive anche le gesta di Sir Tarquin Underspoon e Timothy Tadpole-Jones, due membri naturalmente non esistenti). Per dare credito alle voci che cominciarono a circolare a proposito della band vennero anche effettuate delle registrazioni dove lo stesso Wilson è il compositore dei brani nonchè l’esecutore. Dopo i discreti successi sia di critica che di pubblico, Wilson chiamò a se una vera band e i Porcupine Tree divennero una realtà!   

Steven Wilson in una recente performance live

 

Attualmente la discografia dei Porcupine Tree annovera 15 album e 11 EP, non male per una band immaginaria.   

 Dismessi i panni scherzosi della band psichedelica anni ’70 il gruppo è ora formato da 4 elementi, tali Steven Wilson – voce, chitarra, basso; Richard Barbieri – tastiere, pianoforte; Colin Edwin – basso; Gavin Harrison – batteria, percussioni; John Wesley – chitarra, voce   

 

La band nella formazione attuale

 

                          Diego

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