Tag Archives: Led Zeppelin

La trovata delle copertine termosensibili

30 Ott

L’ottavo album dei Led Zeppelin dal titolo In Through The Out Door, aveva inizialmente una copertina del tutto anonima e in cartoncino. Soltanto una volta acquistato l’album l’ascoltatore si rendeva conto, scartando l’involucro, dell’unicità del suo disco.

Infatti, al cospetto di una copertina completamente nera, passandoci sopra un panno imbevuto di acqua essa svelava lentamente il fondo della foto che oggi tutti conosciamo, ma il colore finale variava in base della temperatura dell’acqua con cui il panno era bagnato, sicché chiunque abbia comperato l’album in vinile nel 1979, oggi possiede una copia unica con un colore che sicuramente sarà diverso da quello di un altro possessore dello stesso album originale.

Sidistef

EXTRA|Gli esordi dei Led Zeppelin

27 Ott

Sono pochi i gruppi che racchiudono storie, aneddoti e curiosità come i Led Zeppelin, fin dal loro nome: «Avremmo potuto anche chiamarci vegetali o patate, ci siamo chiamati Led Zeppelin, cosa significa Led Zeppelin? Non significa niente», disse Jimmy Page e c’è da credere che se poi avesse avuto miglior fortuna la sua idea di coinvolgere nel nuovo progetto Keith Moon e John Entwistle (che invece non vide mai la luce), oggi staremmo a parlare di un gruppo sicuramente diverso e di un altro, i The Who, completamente smembrato dopo tre soli album.

Ma la storia ha voluto così e allora torniamo al 1968, anno in cui i Led Zeppelin vennero alla luce. Un’annata prolifica di nuova musica, sebbene in Inghilterra il cliché fossero Clapton, Hendrix, e il rock mescolato al blues, bianco o nero non importava. Era piuttosto la musica scalmanata che aveva in mente Jimmy Page ad esser considerata eccessiva. Nonostante ciò l’ex chitarrista degli appena sciolti Yardbirds decise comunque di farsi il suo gruppo e, seguendo i consigli del suo amico e impresario Peter Grant, iniziò ad alternare pezzi di repertorio e musicisti e utilizzò il nome di New Yardbirds per concludere una tournée in Scandinavia che i vecchi Yardbirds avevano fissato prima di sciogliersi.

Fu quello il repertorio che poi entrò nel primo album dei Led Zeppelin, Page tentò anche di convincere a tornare Keith Relf, Chris Dreja, e anche Jeff Beck. Ma tutti rifiutarono, quest’ultimo aveva da poco inciso il suo album di debutto da solista con il Jeff Beck Group, Truth. Fu durante quelle registrazioni che Jimmy Page conobbe John Paul Jones.

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Led Zeppelin – II (1969)

25 Ott

Disco complementare al primo, uscito lo stesso anno, Led Zeppelin II è uno di quegli album che ogni appassionato di rock e blues dovrebbe avere in collezione.

Sono troppi i brani celebri per menzionarli tutti, ma credo che già Whole Lotta Love o l’assolo di Bonham su Moby Dick possano valere come certificato di garanzia. Alla voce il solito Robert Plant, con Jimmy Page alla chitarra, John Bonham alla batteria e John Paul Jones al basso e tastiere.

Sidistef

L’episodio dello squalo

1 Mag

La fama di pericolosi depravati i Led Zeppelin se la costruirono grazie a un grande equivoco che ruota attorno al famoso “episodio dello squalo”. Infatti la leggenda narra che durante il tour negli States del 1969, finita la performance sul palco di Seattle, con Bonzo e Plant intenti, completamente sbronzi, a far finta di pescare dalla finistra della loro suite all’Hotel Edgewater Inn, il loro tour manager Richard Cole, lui si autentico depravato, si cimentò nel ficcare delle parti di squalo nella vagina di una groupie. Alcuni sostennero che si trattasse di uno squalo vivo.

L’episodio è stato rivelato proprio da Cole nel libro autobiografico della band, “Il martello degli dei”, in cui lo stesso Cole ha smentito in parte l’accaduto, sostenendo che alla fine lo squalo niente fu che un dentice rosso, «un pesciolone rosso che si andò a infilare proprio dentro alla pesciolina rossa di quella groupie».

Il tutto sotto la regia attenta di Mark Stein dei Vanilla Fudge, quell’anno in tour con i Led Zeppelin, che filmò la scena. Chissà quanto varrà quel nastro adesso…

Sidistef

Free – Free (1969)

3 Apr

Artista/Gruppo: Free
Titolo: Free
Anno: 1969

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Nel 1969 i Free firmano il loro secondo lavoro con questo album omonimo. Di solito, ma non sempre, l’album che porta lo stesso nome del gruppo è quello d’esordio. In questo caso è il secondo e per questo conserva una valenza duplice se raffrontato con il termine “free” che significa libertà.

Il tema ritorna fin dall’impatto con la copertina, che raffigura una sagoma presumibilmente femminile che, ritratta dal basso nell’atto di saltare un ostacolo, taglia in due il quadrato del disco disegnando una diagonale. La sagoma, che si staglia su un fondo di un cielo azzurro, è riempita dalla visione di stelle dell’universo.

La copertina è stata da molti inserita tra le più belle 100 cover del secolo e la descrivo perché da ciò è deducibile il senso dell’album, il cui titolo, appunto è la libertà. Giovanile, di una nascente interiorità femminile, di un nuovo universo da sondare, cui la musica ne sarà sempre più coinvolta.

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