Tag Archives: musica elettronica

Frank Sent Us – “The Simpsons”

14 Ott

I Frank Sent Us (Frank Sandrello ClichèVideoSystem Error / Strato Mastro e Frenetik Beat) sono un trio di musica elettronica, piuttosto originali nei lavori proposti, emersi dalla scena dell’underground romano, che in poco più di 3 anni (era il 2008 l’anno del loro primo set) si sono imposti nella scena con prepotenza incontrando innumerevoli giudizi positivi che li hanno portati a “suonare” con una certa frequenza in tutta Italia nonché all’estero.

I loro sono mix audiovisivi che in live riescono a riprodurre grazie alle Launchpad collegate ai classici piatti o ai più innovativi pc con software all’avanguardia (il mio sospetto è che si tratti di Abetlon live).

Il fatto  che non abbiano pubblicato nessun album (anche se si vocifera di una prossima uscita cd/dvd) non li ha per niente rallentati anche grazie al mezzo di diffusione più consultato al mondo (youtube, e chi altri se no??) dal quale traggo il frammento video proposto, uno a caso basta e avanza per capire di cosa stia parlando.

 

EXTRA|Italian Industrial: il canto del cigno dei Pankow

30 Apr

Tra il 1992 e il 1996 si pone all’incirca il punto più basso di una delle band meno conosciute dal pubblico italiano, ma decisamente influenti, soprattutto all’estero, ora inserite nel solco dell’Industrial, ora in quello dell’elettronica. E infatti a me sembra che si pongano proprio in una via di mezzo.

Si tratta del gruppo fiorentino dei Pankow (da non confondere con una band della DDR che invece faceva “solo” rock), nome che rimanda proverbialmente a un live molto famoso dei CCCP. Ma che con Ferretti e compagni c’entra poco o nulla, accomunato soltanto, forse, dall’omonimo distretto berlinese e dall’attenzione rivolta al mercato tedesco.

Infatti, i Pankow prendono le mosse da tutt’altro genere che non il punk di matrice anglosassone. Anzi, a detta di uno dei loro leader, Maurizio “FM” Fasolo, sembra che le influenze siano state molto più complesse: «Il punk… no! Nel 1973 avevo già divorato No Pussyfooting e i Faust me li portavo sempre dietro… io appartengo a quella realtà, quando è uscito Never Mind the Bollocks, che tra l’altro non ho mai sentito, avevo già comprato il mio primo sintetizzatore la mia battaglia era già in atto da tempo».

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The Orb featuring David Gilmour – Metallic Spheres (2010)

19 Apr

Nel 2010 gli ORB, duo inglese che schiera in formazione Alex Paterson e Youthe e che ormai da 15 anni è protagonista sulla scena Ambient/Chill Out, prendono in prestito una delle chitarre più famose della storia della musica; è così che David Gilmour si ritrova a far “cantare” il suo strumento in un turbine di suoni elettronici e drum machine tornando alla sperimentazione come nella migliore tradizione Pink Floyd stile A Saucerful of Secrets.

Viene così dato alla luce Metallic Spheres, album diviso in due tracce che ricordano due lunghe suite. L’album, in realtà, non è che una stella nell’immenso firmamento dell’ elettronica, che incuriosisce di più per la presenza del chitarrista che per le idee proposte, non delude ma nemmeno entusiasma; ideale però per chi ha voglia di “chill out”.

Amon Tobin – Displaced (2005)

20 Ott

Ecco un artista che mi ha ben impressionato, questa è la musica elettronica che mi piace. Lento progredire verso l’alto, campionamenti appropriati e qualche suono al posto giusto, che non guasta.

Lo chiamano Trip Hop, una forma similare al Downtempo, un laidback che riconduce alla musica ambient. Il brano è tratto dall’album Chaos Theory – Splinter Cell 3 Soundtrack, una raccolta di brani che la Ubisoft ha commissionato ad Amon Tobin per la colonna sonora del gioco Tom Clancy’s Splinter Cell: Chaos Theory.

Dal gioco però non si sente altro che piccoli frammenti di alcuni di questi brani, miscelati agli effetti del gioco stesso, per il resto è stato tutto completato dall’artista brasiliano qualche mese dopo l’uscita del videogame.

Sidistef

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