Tag Archives: Rick Wakeman

Rick Wakeman – Home Sweet Oklahoma (1971)

30 Mag

Piano Vibrations è uno dei dischi più controversi e ambigui della sterminata discografia di Rick Wakeman. Perché si tratta di sole cover, una serie di sessioni al pianoforte che ritraggono l’ex Yes sotto il profilo del musicista e non del compositore. Tra i brani più belli c’è Home Sweet Oklahoma di Leon Russell. Rispetto all’originale, il cantato di Wakeman abbandona il nasale di Luis ma allo stesso tempo affida quasi esclusivamente alla tastiera il compito della melodia. Nella parte di assolo, spicca un’anonima chitarra che non gode neanche di crediti ma che rende la versione meno po e più country blues.

Quando uno è pignolo

5 Ott

Il 10 ottobre del 1975 usciva nelle sale Lisztomania, film che racconta la biografia del grande Franz Liszt. Il film fu diretto dal regista Ken Russell, autore anche del memorabile Tommy’s Who, la versione filmica della celeberrima rock opera del gruppo inglese. E anche in questo film c’è l’impronta degli Who, visto che il ruolo di Liszt è interpretato proprio da Roger Daltrey, voce del quartetto rock inglese.

La colonna sonora però è un connubio interessantissimo tra il pianoforte ottocentesco e le tastiere elettroniche odierne. Chi era l’autore della soundtrack in questione? Rick Wakeman, portento delle tastiere, ex membro degli Yes, nonché grande appassionato di storia. Anni dopo, Wakeman produrrà una nuova versione dello stesso album, intitolato The Real Lisztomania, cioé la vera Lisztomania, perché, a suo dire, la prima non lo aveva soddisfatto abbastanza.

Sidistef

Rick Wakeman – The Six Wives Of Henry The VIII

29 Mag

Durante una visita ad Hampton Court, sede del re britannico Enrico VIII durante il XVI secolo, l’ex tastierista degli Yes, Rick Wakeman, espresse il desiderio di rappresentare proprio davanti a quello storico palazzo, in un live, il suo lavoro The Six Wives Of Henry The VIII. Era il 1973. Il sogno di Wakeman è diventato realtà 36 anni dopo, l’1 e 2 maggio del 2009. E di quella doppia data è testimonianza il dvd omonimo al disco del ’73, uscito lo scorso anno e di cui vi presento due frammenti di video dei 79 minuti di film.

La performance è stupefacente, per la qualità musicale e non solo. Colpisce al primo impatto la grande mole di strumenti ed esecutori sul palco, che grandiosamente venne allestito proprio davanti al vecchio palazzo reale, degna cornice per una rappresentazione a metà strada tra l’opera e il progressive rock. E infatti si rimane ammaliati dall’azzeccato sincretismo tra la English Choir Ensemble e la Orchestra Europa, condotta da Guy Protheroe nella parte sinistra del palco, a far da contraltare alla English Rock Ensemble, nella parte destra. Dalla torretta merlata spicca Rick Wakeman, nelle vesti del Re Enrico VIII, con tanto di mantello (ne cambierà tre, per la verità), accompagnato dal narratore Brian Blessed, ironico e tagliente nello spiegare al pubblico le sorti delle sei mogli del re.

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ABWH – Anderson, Bruford, Wakeman, Howe (1989)

8 Apr

Artista/Gruppo: ABWH
Titolo: Anderson, Bruford, Wakeman, Howe
Anno: 1989
Etichetta: Arista

In occasione di questa reunion degli Yes, siamo nel 1989, oltre ai 4 componenti che danno il nome al gruppo, scelta obbligata perché nel frattempo gli Yes (che i fan chiamavano yeswest per distinguerli dai nostri), c’è un quinto nome.

Quello del bassista, come ti sbagli, Tony Levin. Potrà sembrare una banalità per chi conosce le sorti del gruppo, ma a me comunque lascia sbalordito la capacità di questo strumentista di sapersi riciclare, direi più che dignitosamente, in molteplici sonorità e generi musicali.

Quindi propongo l’ascolto di questo album, in cui gli Yes (chiamiamoli così dunque) tornano a sonorità di vecchio stampo prog classico. Anche se la distanza che ormai separa Anderson, Bruford e compagni da quel produttivo periodo a cavallo degli anni settanta sembra ormai essere incolmabile.

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